Baricco o lo ami o lo odi.
Io non amo proprio tutto di lui, ma questo ultimo Emmaus ve lo consiglio.
Ho vissuto nel mondo che Baricco descrive: quello degli attivisti di parrocchia, e ho conosciuto, o meglio, sono stato sfiorato, da qualche ragazza che ricorda Andre, la vera protagonista della storia.
E vi posso assicurare che le emozioni, i sentimenti, le riflessioni, le delusioni sono descritte come se lo scrittore le avesse vissute in prima persona.
Emmaus è il brano evangelico in cui si descrive un incontro tra due discepoli "di secondo ordine" che tornano alla loro città (Emmaus appunto) dopo la crocefissione di Gesù. Loro sono sgomenti, e quando Gesù Risorto li affianca e li accompagna nemmeno lo riconoscono finché non spezza il pane con loro. Ed è anche il brano di Vangelo preferito dai protagonisti perché lo definiscono semplice e lineare.
La storia di alcuni credenti che pensano di aver perso Gesù proprio quando lo trovano.
In fin dei conti la storia di ciascuno di questi diciassettenni (perché come dice Baricco possiamo avere SOLO diciassette anni, quella fantastica età in cui possiamo fare tutto. beh... magari...) è proprio quella di chi pensa di possedere Gesù, e poi di averlo perso, quando lo ritrova proprio dove non si aspettava di scoprirlo.
Sempre che ci crediate, in Gesù.
Se invece non siete tra questi non preoccupatevi, non è un romanzo bacchettone né che cerca di fare tessere per la Chiesa, è un romanzo affabulante e godibile sin dal primo capitolo che tratta con serena serietà il cammino della crescita con tutto quello che significa in termini di perdere e guadagnare.
Io non amo proprio tutto di lui, ma questo ultimo Emmaus ve lo consiglio.
Ho vissuto nel mondo che Baricco descrive: quello degli attivisti di parrocchia, e ho conosciuto, o meglio, sono stato sfiorato, da qualche ragazza che ricorda Andre, la vera protagonista della storia.
E vi posso assicurare che le emozioni, i sentimenti, le riflessioni, le delusioni sono descritte come se lo scrittore le avesse vissute in prima persona.
Emmaus è il brano evangelico in cui si descrive un incontro tra due discepoli "di secondo ordine" che tornano alla loro città (Emmaus appunto) dopo la crocefissione di Gesù. Loro sono sgomenti, e quando Gesù Risorto li affianca e li accompagna nemmeno lo riconoscono finché non spezza il pane con loro. Ed è anche il brano di Vangelo preferito dai protagonisti perché lo definiscono semplice e lineare.
La storia di alcuni credenti che pensano di aver perso Gesù proprio quando lo trovano.
In fin dei conti la storia di ciascuno di questi diciassettenni (perché come dice Baricco possiamo avere SOLO diciassette anni, quella fantastica età in cui possiamo fare tutto. beh... magari...) è proprio quella di chi pensa di possedere Gesù, e poi di averlo perso, quando lo ritrova proprio dove non si aspettava di scoprirlo.
Sempre che ci crediate, in Gesù.
Se invece non siete tra questi non preoccupatevi, non è un romanzo bacchettone né che cerca di fare tessere per la Chiesa, è un romanzo affabulante e godibile sin dal primo capitolo che tratta con serena serietà il cammino della crescita con tutto quello che significa in termini di perdere e guadagnare.
Un romanzo alla Baricco, che o si ama o si odia.
E grazie a Matteo e Virginia per avermelo regalato.
Il bar è aperto.
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