Mi piaceva parecchio la canzone di Dalla e De Gregori "Cosa Sarà".
E mi è tornata in mente pensando questo post sul senso religioso..
Cosa sarà che ci spinge?
Questo ignoto metafisico con il quale prima o poi ci rapportiamo talvolta decidendo anche una posizione definitiva ("credo" "non credo").
E pensavo che questa domanda personale prima o poi diventa sociale, e in questo passaggio si ingigantisce, e forse si perverte anche un po', trasformandosi da metafisica in fisica e concreta, anzi addirittura dotata vita propria. E così invece di essere uno sprone a capirci un po' di più si ammanta del costrutto di una religione, delle azioni di culto, dell'appartenenza ad un credo piuttosto che ad un altro.
E' qui che, a mio parere, da aiuto diventa ostacolo, costrizione, regola e, soprattutto, causa di discriminazione.
Innanzitutto tra chi crede e chi non crede, poi nell'ambito dei credenti tra buoni e cattivi secondo regole alle volte difficilmente condivisibili, infine tra categorie di credenti. La fondamentale è sempre quella legata alla sessualità: maschi contro femmine in una visione eterosessuale obbligata (nemmeno da prendersi in considerazione il discorso dell'omosessualità).
E la domanda, l'inquietudine sul Cosa Sarà rimane, spesso irrisolta, come una scintilla che ha ingenerato un incendio, solo che l'incendio che serpeggia in questo nostro mondo si chiama Guerra di Religione, e da troppo tempo si fa finta di non riconoscerlo.
E mi è tornata in mente pensando questo post sul senso religioso..
Cosa sarà che ci spinge?
Questo ignoto metafisico con il quale prima o poi ci rapportiamo talvolta decidendo anche una posizione definitiva ("credo" "non credo").
E pensavo che questa domanda personale prima o poi diventa sociale, e in questo passaggio si ingigantisce, e forse si perverte anche un po', trasformandosi da metafisica in fisica e concreta, anzi addirittura dotata vita propria. E così invece di essere uno sprone a capirci un po' di più si ammanta del costrutto di una religione, delle azioni di culto, dell'appartenenza ad un credo piuttosto che ad un altro.
E' qui che, a mio parere, da aiuto diventa ostacolo, costrizione, regola e, soprattutto, causa di discriminazione.
Innanzitutto tra chi crede e chi non crede, poi nell'ambito dei credenti tra buoni e cattivi secondo regole alle volte difficilmente condivisibili, infine tra categorie di credenti. La fondamentale è sempre quella legata alla sessualità: maschi contro femmine in una visione eterosessuale obbligata (nemmeno da prendersi in considerazione il discorso dell'omosessualità).
E la domanda, l'inquietudine sul Cosa Sarà rimane, spesso irrisolta, come una scintilla che ha ingenerato un incendio, solo che l'incendio che serpeggia in questo nostro mondo si chiama Guerra di Religione, e da troppo tempo si fa finta di non riconoscerlo.
Comunque a tutt'oggi nessuno ha ancora risposto alla domanda.
Cosa Sarà?
Tornerò ad ascoltare la canzone.
Il bar è aperto.
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