E vabbene, è l'evento cinematografico dell'anno.
E vabbene, è una storia lineare.
E vabbene, è una cavalcata strepitosa in un mondo alieno immaginario costruito in anni e anni di lavoro.
E vabbene, c'è azione e amore, e ci si ritrova a commuoversi ed applaudire come dei bambini.
E allora andateci, senza fare gli schizzinosi sulle "superproduzioni holywoodiane", perché ne vale la pena, e la prossima settimana, poi, potete superare i sensi di colpa radical chic guardando A Single Man.
Il bar è aperto
Io ci sono andato convinto di vedere una vaccata hollywoodiana, magari fatta bene come «Sherlock Holmes», ma sempre vaccata. E invece sono estasiato. Da degli effetti speciali incredibilmente belli (ma del 3D non ho sentito questa gran necessità, come in tutti gli altri film 3D che ho visto). Ma soprattutto da una storia semplicemente perfetta: semplice e raccontata perfettamente, che ti fa appassionare - finalmente! di nuovo! - all'eterna lotta buoni-cattivi e ti fa godere come un folle quando trionfano i buoni. Non è che vincono: trionfano, proprio.
Da vedere, e in culo le pippe da intellettuali.
MS
Scritto da: Matteo Scandolin | 01/17/2010 a 10:18 p.